
Presidente e direttrice artistica dell’Associazione Culturale e Ricreativa “Sette note e… più”, realtà attiva nella promozione della cultura teatrale e musicale. Nata a Cagliari nel 1967, si avvicina fin dall’infanzia al mondo dell’arte e della musica attraverso lo studio del pianoforte, percorso che la conduce negli anni a diventare insegnante di pianoforte e chitarra acustica.
Parallelamente alla formazione musicale sviluppa una solida esperienza nell’animazione culturale e teatrale, inizialmente in ambito giovanile e parrocchiale, dirigendo cori e realizzando recital, laude sacre e progetti espressivi rivolti a ragazzi e giovani. Successivamente amplia il proprio raggio d’azione dirigendo cori polifonici per adulti e approfondendo il lavoro vocale e performativo.
Nel 1998 consegue la Laurea in Lettere Moderne a indirizzo artistico, discutendo una tesi in Storia del Teatro e dello Spettacolo presso l’Università di Cagliari, rafforzando così il legame tra studio teorico e pratica scenica. Questa doppia competenza – artistica e umanistica – diventa nel tempo uno dei tratti distintivi del suo percorso.
Nel 2012 è tra i fondatori dell’Associazione “Sette note e… più”, di cui assume fin da subito la direzione artistica, affinando anche le proprie capacità attoriali e registiche. Il suo lavoro spazia tra musical, teatro brillante e cabaret, con una particolare attenzione alla dimensione popolare e comunicativa dello spettacolo. Nel 2021 viene eletta Presidente dell’Associazione.
Dal 2015 è autrice teatrale iscritta alla SIAE. Scrive e dirige musical originali come Canterville e Beverly INPS, portati in scena nei principali teatri della Sardegna, affiancando all’attività di scrittura quella di regia e conduzione artistica dei progetti.
Negli ultimi anni ha approfondito in modo sistematico la pedagogia teatrale, l’improvvisazione e l’uso educativo della comicità, integrando il lavoro su corpo, voce e relazione con una visione formativa del teatro. Questa ricerca le consente oggi di condurre laboratori teatrali strutturati, rivolti a diverse fasce d’età, incentrati sull’improvvisazione, sull’uso consapevole degli strumenti espressivi e sulla costruzione scenica.
È docente di teatro e di chitarra presso la UNILIBER – Università del Tempo Libero di Selargius e continua l’attività di regista teatrale, alternando la messa in scena di musical da lei ideati a produzioni già affermate, con un approccio che coniuga rigore, creatività e attenzione educativa.
Formazione AEFT
Regia Teatrale 1° Livello
Capacità di progettare e dirigere uno spettacolo teatrale attraverso un processo registico strutturato, dall’analisi del testo alla costruzione della messa in scena. Competenze nella lettura drammaturgica del copione, nella direzione degli attori e nello sviluppo del personaggio in relazione alla visione registica, nella scelta e integrazione di scenografie, musiche e costumi, nella progettazione del disegno luci come elemento narrativo e nella costruzione dell’immagine grafica dello spettacolo come strumento di comunicazione coerente con il concept artistico, secondo gli standard della metodologia AEFT.
Regia Teatrale 2° Livello
Capacità di gestire e dirigere le fasi operative dell’allestimento di uno spettacolo teatrale, con focus su coordinamento del gruppo di lavoro e conduzione del processo di messa in scena. Competenze nella direzione degli attori, nell’utilizzo consapevole dello spazio scenico, nella gestione delle dinamiche di prova e nell’approccio alla prima rappresentazione con il pubblico, integrando esercizi e strumenti avanzati applicabili a progetti reali, secondo gli standard della metodologia AEFT.
TeatroTerapia
Capacità di utilizzare il linguaggio teatrale come strumento educativo di consapevolezza, espressione e trasformazione personale e relazionale. Competenze nella facilitazione di pratiche teatrali esperienziali che integrano corpo, voce, gesto e simbolizzazione, nella conduzione di processi di ascolto e risonanza di gruppo e nell’uso del teatro come forma di cura educativa non clinica, finalizzata al benessere, alla dignità espressiva e alla crescita nei contesti educativi, sociali e comunitari, secondo la metodologia AEFT.
Formatore Teatrale
Capacità di progettare e condurre percorsi di preparazione attoriale e teatrale con finalità formative e professionalizzanti. Competenze nella definizione del ruolo del formatore teatrale e delle basi psico-pedagogiche della formazione, nello sviluppo tecnico ed espressivo dell’attore, nel potenziamento e recupero delle competenze personali, nella gestione dello spazio, del linguaggio e della presenza scenica e nell’accompagnamento del percorso di crescita verso autonomia, consapevolezza e inserimento professionale, secondo la metodologia AEFT.
Psicologia e Semiotica del Costume Teatrale
Capacità di analizzare, progettare e utilizzare il costume teatrale come strumento narrativo, simbolico e psicologico nella costruzione del personaggio. Competenze nella lettura semiotica dell’abito, nell’interpretazione del costume in relazione a emozioni, identità e contesto storico-culturale, nella traduzione del testo teatrale in scelte visive coerenti e nella progettazione di costumi capaci di comunicare significato, atmosfera e interiorità del personaggio, secondo i principi della metodologia AEFT.
Pedagogia Teatrale
Capacità di utilizzare il teatro come strumento pedagogico per favorire apprendimento, relazione e trasformazione nei contesti educativi e sociali. Competenze nella gestione della presenza dell’educatore attraverso corpo, voce e ascolto, nell’uso della narrazione e del gioco teatrale come leve formative, nella conduzione delle dinamiche di gruppo orientate a cooperazione e inclusione e nella progettazione di esercizi e format teatrali trasferibili e replicabili in ambito scolastico, associativo e formativo, secondo i principi della metodologia AEFT.
Analisi e Sviluppo della Psicologia del Personaggio Teatrale
Capacità di analizzare e costruire un personaggio teatrale attraverso strumenti psicologici ed emotivi applicati alla scena. Competenze nella lettura del background e delle motivazioni del personaggio, nell’analisi dei conflitti interiori e dell’arco di trasformazione, nella costruzione emotiva e comportamentale attraverso corpo, voce e memoria espressiva e nella gestione delle relazioni e dei conflitti scenici, al fine di sviluppare interpretazioni coerenti, autentiche e consapevoli, secondo la metodologia AEFT.
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